L’energia è un fattore chiave nella gestione delle imprese e degli enti pubblici.

Le spese energetiche, in quanto inevitabili sia nei processi di base che nelle attività collaterali assorbono notevoli risorse economiche. Gli strumenti principali, le conoscenze e i metodi di intervento per poter razionalizzare le risorse e maturare risparmi considerevoli sono alla base del ruolo degli Energy Managers. L’ Energy Manager conosce l’economia e la legge, ma soprattutto sa come applicare le nuove tecnologie per coniugare risparmio sui consumi energetici a tutela dell’ambiente.
In Italia questa figura è stata istituzionalizzata già dalla legge 308/82, ma è con la legge 10/91 che la figura dell'Energy Manager trova un nuovo e più forte impulso ed una caratterizzazione normativa meglio definita, con l'introduzione del Responsabile per la conservazione e l'uso razionale dell'energia, obbligatorio in tutte le aziende e gli enti dell'industria caratterizzati da consumi superiori ai 10.000 tep/anno e nelle realtà del settore civile, terziario e pubblica amministrazione con una soglia di consumo di 1.000 tep/anno. 1.000 tep corrispondono a circa 1,2 milioni di m3 di gas naturale o a 4,5 milioni di kWhe
Ciò non toglie la possibilità di nomina dell‘Energy Manager anche da soggetti non necessariamente sottoposti all’obbligo, che vogliano diminuire e razionalizzare i propri consumi energetici. Tale figura professionale assume una posizione di "consulente" interno o esterno alla struttura, caratterizzata da una elevata capacità nel dialogare con la stessa e con l'alta direzione aziendale sviluppando una reale "politica" di conservazione dell'energia.
Il Servizio di consulenza “Energy Manager” comprende:
Diagnosi ambientali per individuare i possibili interventi di miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici, degli impianti e delle infrastrutture comunali;
Diagnosi ambientali per individuare i possibili interventi di miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici, degli impianti e delle infrastrutture comunali;
Analisi dei consumi attuali e storici di energia termica, elettricità, combustibili vari;
Analisi delle caratteristiche strutturali degli edifici comunali; analisi dello stato degli impianti e delle infrastrutture di produzione energetica;
Studio di fattibilità con analisi tecnico-economica relative alla realizzazione di interventi mirati ad impianti e/o procedure;
Stima dei consumi attesi;
Piano strategico di interventi o impiantistico e infrastrutturale;
Controllo e monitoraggio dei consumi a seguito delle realizzazioni esecutive sensibilizzazione del personale o dei condomini all’uso razionale dell'energia;
Individuazione di fondi di finanziamento regionali, nazionali e comunitari;
Promuovere l’utilizzo delle fonti di energia rinnovabili.
"Circa 1.000.000€ di bolletta elettrica annua, ciò che paga un comune con circa 20.000 abitanti."