Detrazioni fiscali per l'Edilizia 2014

Il meccanismo delle detrazioni fiscali

Quando si effettua una spesa che può essere detratta, si matura un credito di imposta che l’Erario consentrà di utlizzare nelle dichiarazioni dei redditi degli anni successivi. Chi presenta la dichiarazione, provvederà a detrarre la quota annuale del totale IRPEF dovuto per quell’anno.


Tutte le detrazioni fiscali relative all’edilizia si spalmano sulle dichiarazioni di 10 anni, traducendosi in uno stpendio di conguaglio particolarmente alto(intorno maggio-giugno per un lavoratore dipendente) o F24 opportunamenti ridotti (per lavoratori autonomi).


Le detrazioni fiscali per il recupero del patrimonio edilizio sono in vigore da anni, con modalità sostanzialmente identiche e con la periodica variazione delle percentuali di detrazione, fino al 30 dicembre 2013 la percentuale è del 50% del 65% a seconda del tipo di intervento, e fino al 30 giugno 2014 per i lavori presso condomini.
Per le spese sostenute dal 5 giugno 2013 (data di entrata in vigore del decreto legge n. 63/2013 “modificazioni dl. n. 83/2012) al 31 dicembre 2013, spetta una detrazione Irpef del 50% su un limite massimo di spesa di 96.000 euro per unità immobiliare.

Le detrazioni IRPEF per l’edilizia privata

La detrazione IRPEF riguarda le spese sostenute per eseguire gli interventi di manutenzione straordinaria, lavori di ristrutturazione edilizia e interventi per l’efficienza energetica.


Interventi generici di manutenzione e ristrutturazione, per i quali è prevista la detrazione del 50% delle spese sostenute; per questi interventi è necessario un titolo autorizzativo rilasciato dal comune (DIA, SCIA o altro); non necessitano di alcuna comunicazione ad ENEA di della tua città.


Interventi specifici per l’efficienza energetica per i quali è prevista la detrazione del 65% delle spese sostenute, e ai quali si accede rispettando precisi limiti normativi per ciascun intervento e comunicando ad ENEA l’avvenuto intervento ed i risparmi conseguiti.


La detrazione spetta, inoltre, per:
l’eliminazione delle barriere architettoniche, la realizzazione di ogni strumento che sia adatto a favorire la mobilità interna ed esterna all’abitazione per le persone portatrici di handicap gravi (articolo 3, comma 3, della L. 104/1992);
l’adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi;
l’esecuzione di opere volte a evitare gli infortuni domestici;
adeguamento ansismico dell’edificio; mobilio fisso.